Camillocromo

Musica per Ciarlatani, Ballerine e Tabarin

  • Data di pubblicazione: 2008-11-15
TRACKLIST

1) Una favola blu (R. Sarli)
2) Il tango delle pulci (F. Masi)
3) La Giostra (A. Becucci)
4) I found my love in Cuccureddu (F. Taranto)
5) Del tango non mi stango (A.Becucci)
6) Punto & Buster (R. Sarli)
7) Calypso, ovvero maicchetuccifaindiscotecavieniconnoiaballareicalypsosullaspiaggia (R.Sarli)
8) La famiglia Omegas (F. Masi)
9) Cicaleggio (A.Becucci)
10) I pinguini del mare di We#!*?l (F. Taranto
11) Bellafisa (A.Becucci)
Trombone Rodolfo Sarli Clarinetto Enrico Chiarini Batteria&Percussioni Gabriele Stoppa Tromba&Flicorno Francesco Masi Basso elettrico Francesca Taranto  Fisarmonica Alberto Becucci Arrangiamenti Camillocromo

Felice Pantone – Sega musicale e percussioni su 3 e 8, Francesco Canavese – Banjo su 4 e 6

Registrato presso il Teatro Corsini di Barberino di Mugello (FI) dal 1 al 4 Ottobre 2007

Registrazione e Missaggio Francesco Canavese Progetto Grafico Paolo Contaldo

“Lo Zio” registrata il 25 Novembre 2007, è inclusa nella colonna sonora a cura dei Camillocromo del film Lo Zio (2008) , Regia di Duccio Chiarini

 

RECENSIONI

“In un momento di grande crisi, la musica dei fiorentini Camillocromo è la cura che serve. In una giornata triste, o semplicemente noiosa la loro musica riporta alla mente momenti circensi, gioiosi goliardici e festosi. Da “Una favola blu”, a “Il tango delle pulci” il sound è molto curato e trascinante. Una piccola orchestra, tra theremin e fisarmoniche, tra seghe e flicorni crea musica da vivere, da ballare più che da ascoltare comodi sul divano di casa. […] . E’ indubbia la tecnica di questo gruppo, ed è certo che la felicità e la spensieratezza sia da ricercare ad ogni costo, nonostante i periodi avversi. Undici tracce più una ghost malinconica con un bellissimo tema di violino, a chiudere l’opera, chiudere i battenti di una bella festa, quando ogni tipo di danza è finita, quando s’è gia fatta mattina e quando per forza di cose si deve partire, smontare il tendone del circo e mestamente come in un film di Fellini mettersi alla ricerca di qualcosa di nuovo per riportare anche in un altro luogo la stessa felicità e lo stesso buon umore”.

Antonello Furione – The Rock Blog – Aprile 2010

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“La storia inizia in una radura, o se preferite una spiaggia o un bosco; dove vengono alzati dei tendoni e installate delle giostre con delle fantastiche meraviglie: c’è l’uomo tatuato, la donna cannone, il piccolo spettacolo delle pulci e dei leoni. Camminando notate un gruppo di gitani lanciati in danze sfrenate e degli strumenti che camminano in gran parata, una banda con le sue majorette. Sentite il profumo dello zucchero filato appena fatto, delle mele caramellate o di una caffetteria chiassosa e irruenta. Tutto questo è molto altro ancora viene evocato dalla musica dei Camillocromo nel loro album ”Musica per ciarlatani ballerine e tabarin”, ed è proprio a questi, e a tutti coloro che amano divertirsi, che perseguono il grottesco e lo scherzo musicale, a cui è rivolto questo album. Trombe e tromboni che costruiscono linee da teatro dell’assurdo, ritmi zingari e circensi, tutto rigorosamente strumentale. Così tra una dissonanza e l’altra, tra tradizione e innovazione, lo swing lascia spazio al tango, mentre il gipsy si innesta con caparbietà tra le sonorità balcaniche e i ritmi sudamericani. All’orecchio passano brani come la circense “Una favola blu”, la ben chiara, grazie al titolo “Del Tango non mi stango’” o l’irriverente “Calypso, ovvero maicchetuccifa indiscotecavieniconnoi aballareicalypsosullaspiaggia”. Di certo, quando si mette nel proprio stereo a casa – o in macchina – osullaspiaggia, questo album dei Camillocromo, tutti coloro che sono nelle vicinanze di almeno 100 metri, saranno portati a ballare, a ridere e saltare, come dei pazzi resi sani dalla loro stessa follia”.

Extra! music magazine – Marzo 2010

 

“Ancora comunicazione tra cuore e stomaco. Le funamboliche (mai termine fu più appropriato) contaminazioni di questo gruppo di amici fiorentino volteggia tra la Banda Osiris, il Bebop e quelle sagre paesane che purtroppo andiamo smarrendo sempre più. Swing da ballare, jingle dei looney tunes, echi ska e tanta, tanta voglia di divertirsi. Fiati tradizionali, fisarmonica e batteria: connubi che nella vecchia europa affondano radici profonde ed antiche, suoni inevitabili che portano all’anima di visioni circensi, caroselli e tv dei ragazzi. Sonorità che, sdoganate da certi retaggi nazional-popolari, stanno tranquillamente approdando ad un pubblico più indie-pop oriented, con buona pace di Nino Rota e degli Aristogatti. Mi domando piuttosto se presto o tardi arriveremo anche alla beatificazione della mazurka e del liscio più in generale?! Non lo escludo davvero: quanti di voi non farebbero carte false per vedere concretizzarsi una collaborazione tra Mike Patton e Raoul Casadei? Io ci metterei la firma fin da ora”.

Marco Giorcelli – Sodapop – Febbraio 2010

 

“[…] Logicamente, nel caso dei Camillocromo, jazz vuol dire New Orleans e, in quanto a cinema, i riferimenti sembrano spostarsi dall’accoppiata Morricone – Leone a quella Nino Rota – Federico Fellini. Ma l’occhio dei camillocromi spazia oltre a tutto questo, dalla tradizione delle musiche circensi ai ritmi latini di derivazione afro, alle musiche balcaniche, ai tanghi argentini e alla tradizione delle musiche da strada in generale (e non solo delle musiche, visto che nel tango delle pulci viene citato il gioco della morra). […] Spettacolari battaglie di strumenti a fiato, in girotondi di botta e risposta all’ultimo sangue, break malandrini e melodie irresistibili a ruota libera sono gli elementi che rendono “Musica per Ciarlatani Ballerine e Tabarin” godurioso e irresistibile”.

Sands-Zine – Febbraio 2010

 

“Venghino Signori venghino: con queste parole all’interno della copertina, i Camillocromo presentano “Musica per ciarlatani, ballerine e tabarin”, e ci portano all’interno del loro circo, a metà tra la musica da avanspettacolo e la colonna sonora dei vecchi film con Alberto Sordi. I brani, tutti rigorosamente strumentali, affondano le proprie radici nella musica da banda, ma anche nel jazz e nella musica da ballo. […] Le undici composizioni originali spaziano in tutte le direzioni in una giostra senza fine: da “Il tango delle pulci”, brano che oscilla tra il tango e lo swing, a “I found my love in Cuccureddu”, una sorta di twist dominato dai fiati, da “La giostra”, che sembra fatto apposta per farci trattenere il fiato durante il numero dell’equilibrista, a “La famiglia Omegas”, che prende in giro le musiche da film horror. Il tutto farcito di citazioni, da “ciliege rosse” ai cartoni animati, “Musica per ciarlatani, ballerine e tabarin” è un disco fresco e divertente, realizzato da sei abili musicisti per i quali la musica è anzitutto un gioco.”

Manuel Sechi – Sonic Bands Magazine – Gennaio 2010

 

“[…] there was a tiny tent called ‘Your Scene’ next to the roll revelers. When Tricky was playing at the main stage an Italian orchestra performed there. Named Camillocromo .those guys were one of the most wonderful surprise (guys and a female bass player).Like Ertuğrul Özkök……….. ( a turkish writer) was mentioning as calfs, true name “Il Vitellino” Fellini’s movies, kind of an Italian orchestra that will play at the parties. Bass, accordion, drums. Full sweep.So what’s important is not the size it’s the function […]”

Milliyet.com.tr – Giugno 2009

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